“Waqa’ Ajruplon: Chronicles of Fallen Aircraft in Gozo” rappresenta un contributo straordinario alla storiografia della Seconda Guerra Mondiale nel Mediterraneo, portando alla luce testimonianze inedite e dimenticate che trasformano la narrazione della guerra da una sequenza di eventi militari a una raccolta di storie profondamente umane.
L’autore Matthew Curmi, giovane storico locale di Nadur, ha dedicato anni alla raccolta sistematica delle memorie orali degli abitanti più anziani di Gozo, registrando i loro ricordi sui velivoli precipitati sull’isola durante il conflitto. Il risultato è un volume di 272 pagine che va ben oltre la mera cronaca degli incidenti aerei: è un’esplorazione dell’umanità che persiste anche nelle circostanze più drammatiche della guerra.
Il titolo stesso, “Waqa’ Ajruplon” (che in maltese significa “Caduta di Aerei”), richiama immediatamente l’attenzione sulla specificità locale di questa ricerca. Gozo, la piccola isola sorella di Malta, si trovò in una posizione strategica cruciale durante la guerra nel Mediterraneo, diventando testimone involontaria di numerosi combattimenti aerei tra forze alleate e dell’Asse. Gli abitanti dell’isola videro precipitare decine di aerei, sia amici che nemici, e furono spesso i primi a soccorrere i piloti sopravvissuti.
Una delle storie più toccanti narrate nel libro riguarda un bambino gozitano di nove anni che, con in mano una croce, si avvicinò a un aviatore italiano ferito. Come scrive Curmi nella descrizione del volume: “Quando il bambino si avvicinò all’aviatore italiano, con la croce in mano, non era intriso delle ideologie del fascismo o del nazismo. Vide oltre il nemico nell’italiano e testimoniò un uomo cattolico nel suo momento di bisogno.”
Questo episodio definisce perfettamente l’approccio del libro: spogliare gli eventi bellici dei loro aspetti puramente militari per rivelare qualcosa di puro, genuino e ispirante. Mentre gli adulti combattevano nei cieli, un bambino costruiva la pace a terra. È un contrasto potente che attraversa l’intero volume.
Un altro protagonista di rilievo nelle pagine del libro è il dottor Vincent “Censu” Tabone, medico di Gozo che prestò soccorso a numerosi piloti feriti durante la guerra. Tabone, che sarebbe poi diventato il quarto Presidente di Malta (1989-1994), rappresenta un esempio di come il dovere professionale e l’umanità possano prevalere sulle divisioni politiche e nazionali. Le sue azioni durante la guerra, documentate da Curmi attraverso testimonianze dirette e ricerche d’archivio, dimostrano come un uomo possa essere tanto violento quanto compassionevole, a seconda delle circostanze.
Il lavoro di ricerca di Curmi è stato meticoloso e innovativo. L’autore ha intervistato decine di anziani gozitani, molti dei quali erano bambini o adolescenti durante la guerra, registrando le loro memorie prima che andassero perdute per sempre. Ha inoltre consultato archivi locali e internazionali, incrociando le testimonianze orali con documenti ufficiali per verificare e contestualizzare ogni racconto.
Particolare attenzione è dedicata agli incidenti che coinvolsero Spitfire britannici, come il celebre caso dello Spitfire EP122 precipitato a Dwejra Bay nel marzo 1943. Questi episodi sono ricostruiti non solo dal punto di vista militare, ma soprattutto attraverso gli occhi dei testimoni civili che vissero quei momenti drammatici.
Il libro si distingue per la sua capacità di umanizzare tutti i protagonisti, indipendentemente dalla loro nazionalità. Piloti britannici, italiani e tedeschi sono presentati non come nemici astratti, ma come uomini con famiglie, speranze e paure. Gli abitanti di Gozo, dal canto loro, emergono come persone comuni chiamate a prendere decisioni straordinarie in circostanze eccezionali.
“Waqa’ Ajruplon” colma un vuoto importante nella letteratura sulla Seconda Guerra Mondiale nel Mediterraneo. Mentre Malta è stata ampiamente studiata per il suo ruolo strategico e per l’assedio che subì, la vicina Gozo è rimasta relativamente trascurata dalla storiografia. Questo libro dimostra che anche le isole più piccole hanno storie importanti da raccontare, e che spesso sono proprio le prospettive locali a offrire gli spunti più illuminanti sulla natura della guerra e dell’umanità.
Il volume è arricchito da fotografie d’epoca, mappe e documenti che aiutano il lettore a visualizzare gli eventi descritti. La prosa di Curmi è accessibile e coinvolgente, adatta sia agli storici specializzati che agli appassionati di storia militare e a chiunque sia interessato alle vicende umane durante i conflitti.
In un’epoca in cui i testimoni diretti della Seconda Guerra Mondiale stanno scomparendo, “Waqa’ Ajruplon” rappresenta un prezioso contributo alla preservazione della memoria storica. Non è solo un libro sugli aerei caduti, ma una celebrazione della resilienza, della compassione e della dignità umana di fronte all’orrore della guerra.
Per chi è interessato all’acquisto, il volume è disponibile presso MidSea Books al prezzo di €20.
Informazioni aggiuntive
- Autori: Matthew Curmi
- Editore: Klabb Kotba Maltin
- Anno: 2025
- ISBN: 978-9918-25-066-0
