Theodor Weissenberger

di redazione
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Theodor Weißenberger

Theodor Weissenberger, nato il 21 dicembre 1914 a Mühlheim am Main, nell’Assia, è stato uno dei più efficaci assi della Luftwaffe durante la Seconda Guerra Mondiale. Con 208 vittorie aeree confermate in oltre 500 missioni di combattimento, di cui 175 sul fronte orientale e 33 su quello occidentale (incluse 8 ottenute ai comandi del caccia a reazione Messerschmitt Me 262), Weissenberger ebbe la particolarità di combattere con successo su teatri operativi molto diversi tra loro, dall’Artico alla Normandia, e su tre tipi di aereo differenti: il caccia pesante Bf 110, il Messerschmitt Bf 109 e il rivoluzionario jet Me 262.

Primi anni e passione per il volo

Figlio di un giardiniere, Weissenberger sviluppò fin da ragazzo una forte passione per il volo. Nel 1932, appena diciottenne, si iscrisse all’associazione aeronautica tedesca (Deutscher Luftsportverband) e iniziò l’addestramento come pilota di aliante. Il 16 novembre 1935 effettuò il suo primo volo in solitaria e nei mesi successivi accumulò rapidamente esperienza, volando spesso come istruttore sui monti Rhön e in Baviera. Nell’ottobre 1936, quando Hitler diede il via al riarmo tedesco, Weissenberger si arruolò nella neonata Luftwaffe e venne destinato al ruolo di pilota da caccia.

Il caccia pesante in Norvegia

Nell’agosto 1941 il sergente Weissenberger venne assegnato alla 1.(Z)/JG 77, uno squadrone equipaggiato con i caccia pesanti bimotore Messerschmitt Bf 110. L’unità era di stanza in Norvegia e operava nella scorta ai convogli navali e nella ricognizione armata nell’area di Murmansk, nell’estremo nord della Russia. Il 24 ottobre 1941 Weissenberger ottenne la sua prima vittoria aerea, abbattendo un caccia sovietico Polikarpov I-153 durante una missione di scorta ai bombardieri in picchiata Junkers Ju 87. Alla fine del periodo sul Bf 110 aveva abbattuto 23 aerei nemici, distruggendo inoltre 15 locomotive, 2 postazioni contraeree e numerosi obiettivi a terra, dimostrando una naturale vocazione anche per l’attacco al suolo.

Sul Bf 109 nei cieli dell’Artico

Nel settembre 1942 lo squadrone di Weissenberger, ora rinominato 6./JG 5, venne rischierato in Finlandia. Per questa missione il reparto fu riequipaggiato con i più agili caccia monomotore Messerschmitt Bf 109. Weissenberger si adattò rapidamente al nuovo velivolo. Il 22 ottobre 1942, durante un volo di scorta, il motore del suo Bf 109 si grippò a ovest di Murmansk; riuscì a raggiungere le linee tedesche e a lanciarsi col paracadute, venendo recuperato otto ore dopo da una pattuglia di Gebirgsjäger. Dopo una settimana di riposo, tornò in combattimento il 30 ottobre e in un solo giorno abbatté 5 aerei nemici, portando il suo totale a 38 vittorie. Il 13 novembre 1942 ricevette la Ritterkreuz (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro). Nominato comandante della 7./JG 5 il 15 giugno 1943, Weissenberger guidò il suo squadrone in un periodo di intensa attività operativa. Il 4 luglio 1943, durante la scorta a un convoglio navale tedesco, la Staffel abbatté 16 aerei nemici, 7 dei quali rivendicati dallo stesso Weissenberger, che raggiunse così le 104 vittorie. Il 2 agosto 1943, con 112 vittorie all’attivo, fu insignito delle Eichenlaub (Foglie di Quercia) alla Croce di Cavaliere, 266° militare tedesco a ricevere questa decorazione. Weissenberger chiuse la sua esperienza sul fronte orientale con 175 vittorie aeree, ottenute prevalentemente nei cieli dell’Artico e del Baltico, uno dei risultati più notevoli tra i piloti dello JG 5 Eismeer.

La Normandia e la difesa del Reich

Nella primavera del 1944 Weissenberger, promosso Hauptmann, assunse il comando del I./JG 5 e l’unità fu trasferita sul fronte occidentale. Il 7 giugno 1944, il giorno dopo lo sbarco in Normandia, abbatté 5 caccia P-47 Thunderbolt in un solo giorno. Nelle settimane seguenti, operando sulla testa di ponte alleata, le sue vittorie da sole rappresentarono circa la metà del punteggio dell’intero I./JG 5 nel periodo. Il 12 giugno fu ferito in combattimento con un P-47 ma tornò rapidamente in azione.

Il caccia a reazione Me 262

Nell’autunno del 1944 Weissenberger fu scelto per comandare il I gruppo dello JG 7 Nowotny, intitolato all’asso Walter Nowotny da poco caduto in combattimento: il primo reparto al mondo equipaggiato con aerei a reazione da combattimento. Promosso Major il 1° gennaio 1945, assunse il comando dell’intero JG 7 come Geschwaderkommodore. Con il Me 262 Weissenberger ottenne altre 8 vittorie, di cui 7 bombardieri quadrimotori B-17 e un caccia P-51 Mustang, dimostrando la capacità di adattarsi a una macchina del tutto nuova per concezione e tecniche di impiego. Quando la Germania si arrese l’8 maggio 1945, il suo punteggio finale era di 208 vittorie aeree confermate in oltre 500 missioni: 175 sul fronte orientale e 33 su quello occidentale.

Una morte prematura

Sopravvissuto alla guerra, Weissenberger cercò di rifarsi una vita e si dedicò alle corse automobilistiche. L’11 giugno 1950, durante una gara sul circuito del Nürburgring, perse il controllo della sua vettura e si schiantò mortalmente. Aveva 35 anni.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 21 Dicembre 1914 
  • Data morte: 11 Giugno 1950  
  • Vittorie: 208  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe) – 6 novembre 1941
    • Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe) – 17 febbraio 1942
    • Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe) – 28 maggio 1942
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro) – 8 settembre 1942
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 13 novembre 1942, per la 38ª vittoria
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 2 agosto 1943, per la 112ª vittoria
    • Vapaudenristin Miekkoineen 4. luokka (Croce della Libertà finlandese con Spade, IV classe)
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Spick, Mike Luftwaffe Fighter Aces: The Jadgflieger and their Combat Tactics and Techniques. New York: Ivy Books (1996) ISBN 978-0-8041-1696-1.
    • Manfred Boehme, JG 7: The World’s First Jet Fighter Unit 1944/1945, Schiffer Publishing, 1992. ISBN 0-88740-395-6
    • John Weal, Arctic Bf 109 and Bf 110 Aces, Osprey Publishing, 2016. ISBN 978-1-78200-798-2
    • WW2 Gravestone
    • Military Wiki Fandom
    • Traces of War

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