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Michel (HSK 9)

Michel (HSK 9) Michel (HSK 9)

Varata nell'aprile 1939 dai cantieri navali di Danzica, la nave era stata commissionata da una compagnia polacca e venne sequestrata dalle autorità tedesche dopo l'occupazione della Polonia e adibita ad usi militari. In un primo momento venne ribattezzata Bonn e impiegata come nave ospedale ma in seguito, nell'estate del 1941, venne nuovamente convertita in incrociatore ausiliario con il nome di Michel, entrata in servizio il 7 dicembre 1941. Conosciuta con la sigla di Schiff 28 e designata dalla Royal Navy Raider H fu l'ultima delle navi corsare tedesche impiegate nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Quando la nave corsara Widder completò la sua crociera tornando in Germania i suoi motori erano completamente esausti e così la nave ospedale Bonn venne convertita in incrociatore ausiliario imbarcando l'armamento usato in precedenza dalla Widder.
La prima crociera della Michel era in programma per la fine di novembre del 1941 ma la nave non riuscì a partire prima del marzo dell'anno successivo a causa di ritardi nei lavori, venne quindi trasferita in un porto della Francia occupata attraversando il canale della Manica pesantemente scortata. Un primo tentativo di attraverso della Manica si era concluso con un insuccesso dato che la nave si era incagliata, inoltre il 14 e il 15 marzo aerei britannici tentarono di colpire la nave, senza successo. La sua crociera vera e propria cominciò il 20 marzo 1942 con il capitano di fregata Hellmuth von Ruckteschell al comando; l'ufficiale aveva già guidato la precedente crociera della Widder.

La Michel si diresse nell'Atlantico meridionale e affondò la petroliera inglese Patelle (7.500 tonnellate) il 19 aprile e il 22 aprile la piccola motosilurante che trasportava riuscì ad affondare la petroliera americana Connecticut (8.684 tonnellate). Un terzo attacco alla nave da trasporto veloce Menelaus il primo maggio si concluse con un insuccesso. A questo punto la Royal Navy, di fronte alla minaccia rappresentata dalla nave corsara, inviò in zona l'incrociatore HMS Shropshire e due incrociatori ausiliari, nonostante questo la Michel riuscì ad affondare la nave da carico norvegese Kattegat (4.254 tonnellate) il 20 maggio.

La LS 4 Esau, la motosilurante imbarcata sulla Michel, riuscì ad individuare la liberty ship SS George Clymer (6.800 tonnellate) e a colpirla con due siluri, senza comunque riuscire ad affondarla. L'incrociatore ausiliario britannico AMC Alcantara che si trovava nei paraggi riuscì ad intervenire e a mettere in salvo l'equipaggio ma la Clymer dovette comunque essere abbandonata. I Britannici in quel momento ritennero erroneamente che la Clymer fosse stata colpita da un sottomarino e la Michel riuscì a sfuggire senza farsi individuare.

La Michel proseguì con successo la sua crociera nell'Atlantico meridionale e quindi si diresse nell'Oceano Indiano continuando ad affondare navi alleati e sbarcando a Singapore circa metà degli equipaggi nemici catturati.  Dopo undici mesi e mezzo di navigazione, nel marzo del 1943 la nave arrivò in Giappone. Nel corso della sua prima crociera, durata 346 giorni, la Michel affondò complessivamente 15 navi da trasporto alleate per un totale di 99.000 tonnellate.

Dopo dei lavori di manutenzione effettuati a Yokohama, la Michel ripartì per la sua seconda crociera di guerra il 21 maggio 1943 al comando del capitano di vascello Gunther Gumprich che aveva in precedenza comandato la Thor.
Si diresse verso le coste occidentali dell'Australia per poi attraversare il Pacifico dirigendosi verso le coste sudamericane dove nell'arco di 5 mesi affondò altre tre navi alleate per un totale di 27.000 tonnellate di dislocamento primo di tornare in Giappone. La sua ultima vittima fu la petroliera norvegese India, affondata l'11 settembre 1943 e si diresse quindi verso il Giappone. La Michel si trovava ad appena 80 chilometri dalle coste giapponesi quando venne colpita dai siluri lanciati dal sommergibile americano Tarpon il 20 ottobre 1943, una delle rarissime occasioni in cui un sommergibile americano si trovò ad attaccare una nave di superficie tedesca. Degli 8 siluri lanciati 4 andarono a segno ed esplosero, affondando la nave corsara che portò con sè 290 uomini dell'equipaggio tra cui il comandante. I 116 superstiti riuscirono a raggiungere le coste del Giappone dopo un viaggio di tre giorni aggrappati ai salvagenti e alle scialuppe di salvataggio. Questo causò un certo attrito tra la marina nipponica e quella tedesca dato che il soccorso aereo giapponese che era stato inviato a cercare superstiti non era riuscito a trovarne traccia lasciando i tedeschi con il sospetto che le ricerche non fossero state fatte con sufficiente zelo.
La perdita della Michel pose fine all'avventura delle navi corsare tedesche nella Seconda Guerra Mondiale.

Ultima modifica Mercoledì, 31 Ottobre 2018 18:48

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Germania
  • Pubblicità:
  • Tipo nave: Incrociatore ausiliario
  • Cantiere:

    Danziger Werft, Danzig

  • Data Varo: aprile 1939
  • Data entrata in servizio: 7/9/1941
  • Lunghezza m.: 132
  • Larghezza m.: 16.8
  • Immersione m.: 7.4
  • Dislocamento t.: 10.900
  • Apparato motore:

    2 motori MAN Diesel con unico asse

  • Potenza cav.: 6.650
  • Velocità nodi: 16
  • Autonomia miglia: 34.000
  • Armamento:

    6 cannoni da 150mm, 1 da 105mm, 2 mitragliere binate da 37mm, 4 mitragliere da 20mm binate, 6 tubi lanciasiluri da 533mm, 1 motosilurante LS 4 Esau, 2 idrovolanti Arado 196

  • Equipaggio: 395

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