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La Russia segna il destino In evidenza

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Dopo il fallimento della guerra lampo del 1941 in Russia, durante la quale la Luftwaffe era stata impiegata quasi esclusivamente nell’appoggio diretto e indiretto dell’esercito, la “guerra aerea strategica” contro l’industria degli armamenti avrebbe dovuto avere l’assoluta precedenza. Ciò sarebbe stato tanto più necessario poiché la sempre più crescente produzione russa, soprattutto di carri armati, cannoni e caccia-bombardieri, cominciava a farsi sempre più sentire sul fronte orientale tedesco presidiato da un numero troppo ridotto di truppe. La Germania produsse dal 1941 fino alla fine della guerra qualcosa come venticinquemila carri armati; i russi nello stesso periodo ne costruirono sei volte di più.

Più ancora che durante la battaglia d’Inghilterra, la Luftwaffe lamentava, per attacchi simili contro obiettivi strategici, la mancanza di bombardieri quadrimotore. Il modello He 177, costruito in vista di queste esigenze, non poté mai entrare in azione poiché lo stato maggiore della Luftwaffe gli voleva attribuire la capacità di attaccare in picchiata. Attacchi in massa contro i punti chiave dell’industria sovietica degli armamenti avrebbero tuttavia ottenuto sensibili effetti anche con l’impiego degli stormi di Ju 88 e He 111, anche se costretti a operare ai limiti del loro raggio d’azione, come pochi attacchi “strategici”, scatenati nella primavera del 1943 ebbero a dimostrare. La Luftwaffe venne invece continuamente impiegata, sparpagliata un po’ dappertutto, in attacchi diretti sul fronte. Ma l’industria sovietica degli armamenti riuscì a neutralizzare tutte le perdite, per quanto grandi fossero i successi riportati dall’aviazione sui campi di battaglia. L’avversario divenne con l’andar degli anni sempre più forte.

Hitler reagì alla debolezza dell’esercito tedesco nelle battaglie invernali non già, come gli veniva sempre consigliato, con un arretramento e accorciamento del fronte, per rendere disponibili truppe, bensì con spietati ordini di resistenza a oltranza. Ciò produsse lacerazioni nel fronte e procurò alla Luftwaffe, con il rifornimento di grandi unità bloccate, nuovi gravosi compiti. Il riuscito ponte aereo e conseguente rifornimento di un grosso corpo d’armata nella sacca di Demjansk ebbe sinistre conseguenze. Quando la VI armata venne circondata dai russi alla fine di novembre 1942 presso Stalingrado, l’alto comando tedesco ritenne possibile anche il rifornimento di questa grande unità.

Ciò nonostante, la decisione di Hitler di far resistere un’armata di duecentocinquantamila uomini a Stalingrado e di proibirle la sortita, è stata presa indipendentemente dal problema di una possibilità o no del rifornimento aereo. I comandanti della Luftwaffe al fronte, ivi compreso quello della quarta armata aerea, von Richthofen, hanno messo in rilievo sin dall’inizio, con tutti i mezzi a loro disposizione, la irrealizzabilità del rifornimento per via aerea loro ordinato. Hitler non ha voluto tener conto delle loro argomentazioni e ha sacrificato scientemente la VI armata. La disperata lotta della Luftwaffe nella difesa di Stalingrado, con mezzi insufficienti e sotto la continua minaccia delle condizioni atmosferiche e del nemico che attaccava i campi di volo costituisce uno dei capitoli più tragici della storia della guerra.

L’ultima grande offensiva tedesca sul fronte orientale, l’operazione cittadella nel luglio 1943, vide ancora una volta la Luftwaffe impegnata nella lotta nel punto di forza, con millesettecento bombardieri, caccia e cacciabombardieri. Nonostante i numerosi successi isolati, come la distruzione di intere brigate corazzate sovietiche unitamente con attacchi dall’aria, l’obbiettivo dell’operazione non venne raggiunto. Il nemico era diventato troppo potente. Da quel momento in poi, la sempre più percepibile debolezza dell’esercito costrinse l’aviazione, sparpagliata lungo tutto il fronte, a impegnare in misura sempre maggiore gli aerei in interventi diretti sul campo di battaglia, un compito disperato e impossibile per l’aviazione da bombardamento.

Ultima modifica Martedì, 22 Marzo 2016 23:23

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