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Legionario

Cacciatorpediniere Legionario Cacciatorpediniere Legionario

Impostato il 21 ottobre 1940, il Legionario entrò in servizio il 1 marzo 1942, prima nave operativa della Marina Militare italiana a montare un radar; l'apparato era un Fu.Mo. 24/40Ggl Seetakt di costruzione tedesca.

Il Legionario partecipò alla battaglia di mezzo giugno del 12-16 giugno 1942, in questa occasione l'impiego del radar dimostrò la sua efficacia rilevando aerei nemici in avvicinamento prima che questi fossero in vista.

Nei mesi seguenti partecipò a numerose missioni di scorta ai convogli diretti in Nord Africa.

Nel corso del 1943 fu sottoposto a dei lavori di modifica nel corso dei quali vennero rimossi i lanciasiluri di poppa, sostituiti da due mitragliere antiaeree da 37/54.

L'8 settembre il Legionario si trovava a La Spezia, il giorno successivo alla proclamazione dell'armistizio salpò, con il grosso della flotta italiana, diretto a Malta. Lungo il tragitto, il 10 settembre, i motori del legionario si guastarono e il cacciatorpediniere si separò dal resto della flotta per dirigersi a Biserta dove giunse nel pomeriggio dello stesso giorno.
Ripartito il giorno successivo, dopo aver riparato i motori, raggiunse Malta nella serata dell'11 settembre 1943.

Nel mese di settembre il Legionario venne impiegato per trasportare truppe alleate dirette in Corsica e in ottobre venne trasferito in Italia.

Alla fine della guerra il Legionario venne ceduto alla Francia, a compensazione dei danni di guerra, la Marine Nationale gli assegnò la denominazione temporanea L6 per poi rinominarlo Duchaffault. Nella marina francese rimase in servizio fino al 1956 anno in cui fu radiato e demolito.

Ultima modifica Domenica, 09 Giugno 2019 17:16

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Italia
  • Pubblicità:
  • Tipo nave: Cacciatorpediniere
  • Classe: Soldati, II Serie
  • Cantiere:

    OTO (Fratelli Orlando), Livorno

  • Data impostazione: 21/10/1940
  • Data Varo: 16/04/1941
  • Data entrata in servizio: 01/03/1942
  • Lunghezza m.: 106,7
  • Larghezza m.: 10,2
  • Immersione m.: 4,35
  • Dislocamento t.: 2.580
  • Apparato motore:

    2 gruppi di turbine su due assi, 3 caldaie

  • Potenza cav.: 44.000
  • Velocità nodi: 37
  • Autonomia miglia: 2200
  • Armamento:

    5 cannoni da 120/50,  10 mitragliere 20/65, 3 tubi lanciasiluri da 533mm, 2 lanciatori per bombe di profondità, 2 tramogge per bombe di profondità

  • Equipaggio: 13 ufficiali, 202 sottufficiali e marinai

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Carrista

Il Carrista era un cacciatorpediniere italiano della classe Soldati (II serie); impostato nel settembre 1941 non venne mai completato e lo scafo, catturato dai tedeschi, venne demolito.
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