Aladár Heppes

di redazione
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Aladár Heppes

Aladár Heppes, nato ad Arad, allora nel Regno d’Ungheria (oggi in Romania), il 20 novembre 1904, è stato uno dei più celebri piloti da caccia della Magyar Királyi Honvéd Légierő (Aviazione Militare del Regno d’Ungheria) della Seconda Guerra Mondiale. Accreditato con 8 vittorie aeree individuali confermate e altre 4 condivise, fu il comandante del leggendario 101° Vadászezred “Puma” (101. Honi Légvédelmi Vadászrepülő Ezred), unità d’élite dell’aviazione ungherese che combatté sia contro l’Eighth e Fifteenth Air Force statunitense sia contro la VVS sovietica. Soprannominato “Öreg Puma” (Vecchio Puma) dai propri uomini per via dell’età avanzata rispetto ai piloti che comandava (era ben oltre i quarant’anni quando i suoi gregari non superavano i venti), fu l’ideatore dell’insegna della testa di puma ruggente che divenne l’emblema del reparto. Sopravvisse al conflitto. Emigrato negli Stati Uniti nel 1951 a seguito dell’avvento del regime comunista in Ungheria, dove era conosciuto con la forma anglicizzata “Aladar de Heppes”, vi gestì uno studio di progettazione industriale fino alla morte, avvenuta a Norwalk, Connecticut, il 15 agosto 1988.

Origini e formazione militare

Heppes nacque in una famiglia dell’aristocrazia ungherese di rango medio. Il padre, Aladár Heppes senior (1874-1915), era cancelliere capo presso il tribunale della contea di Arad, e cadde in combattimento sul fronte orientale durante la Prima Guerra Mondiale, come primo tenente del 2° Reggimento ussari ungheresi nel 1915. La madre era Jozefa Hormuth. Il giovane Aladár e il fratello maggiore Miklós, divenuti orfani di guerra, furono mandati a frequentare le scuole militari austro-ungariche. Heppes completò il proprio percorso formativo alla K.u.K. Militär Unterrealschule (Scuola Militare Inferiore) di Nagykanizsa, poi alla Magyar Királyi Honvéd Főreál Iskola (Reale Scuola Militare Superiore Ungherese) di Budapest, e infine alla Magyar Királyi Ludovika Akadémia (Reale Accademia Militare Ungherese Ludovika), il più prestigioso istituto militare del paese. Il 20 agosto 1928 fu promosso sottotenente di artiglieria.

Pilota nell’aviazione segreta

Sempre nel 1928 Heppes si trasferì all’aviazione militare, all’epoca ufficialmente vietata dal Trattato di Trianon del 1920 ma operante segretamente. Conseguì il brevetto di pilota nel 1929. Nel 1931 fu assegnato come primo ufficiale al 3° Sottogruppo da ricognizione aerea di Kaposvár. In quegli anni si sposò e ebbe due figli. Nel 1935 fu addestrato come pilota da caccia a Szombathely e poi assegnato a un reparto basato a Székesfehérvár e successivamente a Veszprém, dotato di caccia Fiat CR.32 di costruzione italiana. Nel 1938, con la promozione a capitano, fu assegnato come comandante in seconda alla 1/3ª Squadriglia Caccia, e successivamente alla 2/2ª. In quegli anni di servizio Heppes disegnò personalmente l’insegna che lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera militare e che sarebbe diventata leggendaria nell’aviazione ungherese: la testa di puma ruggente di colore rosso. Il disegno definitivo fu realizzato dal pilota László Baráth. Inizialmente apparso sui Fiat CR.32 della 1/3ª Squadriglia, l’emblema del puma seguì Heppes nei vari reparti che comandò successivamente, fino al 101° Vadászezred. Il motto del reparto, “Vezérünk a bátorság, kísérőnk a szerencse!” (Coraggio è la nostra guida, fortuna ci accompagna!), fu coniato dal capitano Mihály Nagy, all’epoca comandante della 1/3ª Squadriglia. Nel settembre 1941 Heppes fu nominato comandante della 5/I Vadászosztály “Puma”, gruppo da caccia equipaggiato con i biplani Fiat CR.42 destinato alla difesa di Budapest.

Il fronte orientale

Nel novembre 1942 i CR.42 obsoleti furono sostituiti con i caccia Reggiane Re.2000Heja” di costruzione italiana e poi prodotti su licenza in Ungheria. Senza un completo addestramento sul nuovo velivolo, il reparto fu trasferito sul fronte orientale per le operazioni contro l’Unione Sovietica. Il 15 dicembre 1942 le squadriglie 5/1 (al comando di Heppes) e 5/2 (al comando del tenente Gyula Croat) arrivarono a Ilovskoye, sostituendo la squadriglia 2/1 e lo Stato Maggiore del gruppo da caccia I/1 che rientravano in Ungheria. L’esperienza con i Reggiane si rivelò catastrofica. I motori radiali italiani non erano progettati per le temperature del fronte orientale e numerosi velivoli rimasero fuori uso per il freddo. Tra il 1° e il 16 gennaio 1943 la squadriglia poté effettuare solamente 20 sortite. A metà gennaio 1943, durante l’offensiva sovietica contro le truppe ungheresi della 2ª Armata, i Re.2000 dell’1/I non poterono nemmeno avviare i motori per il freddo estremo, e dovettero essere distrutti al suolo per evitarne la cattura. Le truppe terrestri ungheresi erano state accerchiate ad Ilovskoye dall’avanzata sovietica e lo stesso campo aereo si trovò al centro della sacca. Heppes guidò personalmente l’evacuazione del proprio reparto, riuscendo a far uscire i superstiti dall’accerchiamento. Fu in questo periodo che assunse il comando del gruppo da caccia 5/I.

I Bf 109 e la nascita dei Pumas

Nell’aprile 1943 arrivarono al gruppo i nuovi Messerschmitt Bf 109 G-2 di costruzione tedesca. Il salto di qualità rispetto ai Reggiane fu netto. Heppes ridipinse personalmente la testa del puma rosso sui nuovi velivoli, e i piloti del 5/I divennero ufficialmente i “Pumas”. Le due squadriglie furono assegnate al settore di Charkov del fronte orientale, a circa 950 chilometri dal confine ungherese. Il 30 maggio 1943 Heppes guidò una formazione di otto Bf 109 in scorta a una missione di bombardamento di Junkers Ju 88 e Heinkel He 111 tedeschi diretti contro lo snodo ferroviario di Valuyki, 120 chilometri dietro le linee sovietiche. Il bombardamento fu condotto senza opposizione. Sulla via del ritorno, Heppes avvistò una formazione di caccia Yakovlev Yak-1 che decollavano dall’aeroporto di Kupyanske. Ordinò ai propri piloti di proteggere i bombardieri e con il proprio gregario, il tenente Liptak, attaccò la formazione sovietica. Quando i due Messerschmitt raggiunsero gli avversari, venti caccia sovietici erano già in volo: una proporzione di dieci contro uno. Nella mischia che seguì, i due velivoli ungheresi si separarono e i sovietici concentrarono il fuoco su Heppes. Egli scelse di non disimpegnarsi: il proprio dovere era proteggere i bombardieri, e finché avesse occupato l’attenzione dei caccia sovietici i Ju 88 e gli He 111 avrebbero avuto il tempo di rientrare in salvo. Attraversò ripetutamente la formazione nemica per impedirle di concentrarsi su di lui. Dopo qualche passaggio, abbatté un caccia con un colpo in deflessione ben piazzato e poco dopo, vedendosi bloccare la fuga, abbatté il pilota di un secondo Yak con una breve raffica delle mitragliatrici di muso. Il velivolo del nemico abbattuto piombò sui propri compagni, costringendoli a manovre evasive che permisero a Heppes di disimpegnarsi e tornare a base.

Kursk e Belgorod

Il 5 giugno 1943, all’inizio della Operazione Cittadella sul saliente di Kursk, la squadriglia 5/2 conseguì 5 vittorie. Il giorno seguente Heppes ottenne la sua terza vittoria personale. Nel periodo della battaglia di Kursk i caccia ungheresi del 5/I effettuarono numerose missioni di scorta e di caccia libera, con una media di cinque sortite quotidiane. Il 3 agosto 1943, dopo un duro combattimento nel settore di Belgorod in cui la squadriglia 5/2 rivendicò 7 vittorie, Heppes fu costretto ad atterrare in un campo dietro le linee per esaurimento del carburante. Solo dopo quasi dieci ore un Fieseler Fi 156 Storch di collegamento atterrò portandogli il carburante necessario per il rientro. Al ritorno alla base scoprì di essere stato dato per disperso e che l’informazione era già stata trasmessa al comando con il rapporto settimanale: ufficialmente morto, comandò i Pumas per i sette giorni successivi prima che la propria morte venisse smentita.

Tapolca e la nascita del 101° Vadászosztály

Nel settembre 1943 Heppes lasciò il fronte orientale per assumere il comando della Scuola Caccia di Tapolca, con il compito urgente di formare nuovi piloti per la difesa del territorio nazionale. Gli fu inoltre affidata la stesura del Manuale di Combattimento dell’Aviazione Militare ungherese. In questo periodo si incontrò con Walter Nowotny, asso austriaco della Luftwaffe, per discutere metodi avanzati di addestramento e tattiche di caccia. Il 19 marzo 1944 la Germania occupò militarmente l’Ungheria con l’Operazione Margarethe per impedirne la separazione dall’Asse. Pochi giorni dopo, il 3 aprile 1944, l’USAAF Fifteenth Air Force basata in Italia cominciò a bombardare Budapest e altri obiettivi ungheresi. In risposta, il Comando Nazionale della Difesa Aerea ungherese decise di concentrare tutte le forze caccia disponibili in un’unica unità d’élite. Il 1° maggio 1944 nacque a Veszprém la 101. Honi Légvédelmi Vadászrepülő Osztály “Puma” (101° Gruppo Caccia di Difesa Territoriale “Puma”) sotto il comando di Heppes, ormai promosso őrnagy (maggiore). Il gruppo era composto da tre squadriglie: la 101/1 “Tőr” (Pugnale), la 101/2 “Retek” (Rapanello) e la 101/3 “Drótkefe” (Spazzola di Filo), per un totale di circa 40 Bf 109 G-6 più velivoli da trasporto e collegamento, con circa 500 uomini.

L’”American Season”

I piloti ungheresi chiamarono “Amerikai szezon” (Stagione americana) il periodo tra maggio e agosto 1944 in cui il 101° Vadászosztály combatté principalmente contro l’USAAF Fifteenth Air Force. La sproporzione era enorme: contro circa 40 Messerschmitt, gli statunitensi schieravano formazioni di centinaia di quadrimotori scortati da Mustang, Thunderbolt e Lightning. La prima sortie ebbe luogo il 24 maggio 1944 contro una formazione USAAF diretta a Vienna che attraversava il territorio ungherese. Heppes conseguì le prime vittorie occidentali della sua carriera il 26 maggio 1944, abbattendo due B-24 Liberator sopra Nagyacsád e Mosonszolnok. Quattro giorni dopo, attaccando una formazione “a scatola” di B-24, il velivolo di Heppes fu pesantemente colpito dal fuoco difensivo dei mitraglieri statunitensi. I proiettili da .50 inch (12,7 mm) sfiorarono Heppes ma fecero saltare via il tettuccio dell’abitacolo. Il violento flusso d’aria gli strappò il casco non allacciato, lasciandolo praticamente cieco. Boccheggiando per l’aria, Heppes interruppe l’attacco, si abbassò nell’abitacolo e tornò alla base. All’ispezione del velivolo dopo l’atterraggio, una delle pallottole che avevano fatto saltare il tettuccio fu trovata conficcata nella struttura dell’aereo. Heppes la conservò come ricordo della propria vicinanza alla morte. Il 16 giugno 1944 guidò 28 Pumas all’intercettazione di una formazione di 500 quadrimotori scortati da Mustang, Thunderbolt e Lightning. Il combattimento aereo fu particolarmente costoso per entrambe le parti: i resti di 22 velivoli statunitensi furono trovati al suolo, anche se gli ungheresi rivendicarono soltanto 10 Liberator, 4 Lightning, un Mustang e un Thunderbolt. Tredici Messerschmitt furono perduti, ma soltanto quattro piloti ungheresi caddero, mentre nove riuscirono a lanciarsi col paracadute. Tra maggio e agosto 1944 il 101° Vadászosztály rivendicò complessivamente 15 P-51 Mustang, 33 P-38 Lightning e 56 quadrimotori statunitensi. Le perdite, in proporzione, furono pesanti.

Il 101° Vadászezred

Il 19 settembre 1944 il 101° Vadászosztály fu ampliato a Reggimento (Vadászezred), con Heppes promosso alezredes (tenente colonnello). Il nuovo reggimento contava sei squadriglie suddivise in due gruppi: il 101/I a Veszprém con 40 Messerschmitt e il 101/II a Kenyeri con 20 Messerschmitt, per un totale di circa 1.000 uomini. Furono aggiunte le squadriglie 101/4 “Vihar” (Tempesta), 101/5 “Mókus” (Scoiattolo) e 101/6 “Kölyök” (Cucciolo, addestramento). Le ultime varianti del Bf 109 ricevute dal reparto furono la G-10/U4 e la G-14/U4 con sovralimentazione MW-50 e cannone MK 108 da 30 mm. Nell’agosto 1944 la Romania, fino ad allora alleata della Germania, capitolò ai sovietici, che dilagarono nel paese vicino dell’Ungheria. Il 102° Gruppo Caccia in ritirata fu assorbito nel comando di Heppes come 101/III. L’8 novembre 1944 il reggimento fu impegnato esclusivamente contro l’aviazione sovietica, mentre l’avanzata dell’Armata Rossa si avvicinava alle basi del reggimento.

L’ultima ritirata

A partire dalla fine del 1944 e fino all’aprile 1945 il 101° Vadászezred condusse una serie di ritirate sotto la pressione sovietica. Il 21 marzo 1945 il reggimento si trasferì a Kenyeri, il 24 marzo a Szombathely, il 31 marzo a Tulln, in Austria. Per l’aprile 1945 il numero di velivoli operativi era sceso a sedici per gruppo. Le missioni operative erano sempre più rare per la mancanza di carburante e parti di ricambio. L’ultima base fu Raffelding, presso Linz, in Austria. Il 4 maggio 1945, dopo che caccia P-51 Mustang statunitensi avevano mitragliato il campo distruggendo la maggior parte dei Bf 109, gli ultimi Messerschmitt sopravvissuti furono incendiati dai piloti del 101° Vadászezred per evitarne la cattura da parte degli alleati in avanzamento. Pochi giorni dopo, alla resa tedesca dell’8 maggio 1945, Heppes consegnò il proprio reparto agli statunitensi.

Bilanci

Il bilancio totale del 101° Vadászezred “Puma” sotto il comando di Heppes ammonta, secondo le fonti ungheresi, a 396 vittorie aeree complessive, contro 51 piloti caduti, 21 dispersi, 30 feriti e 7 prigionieri. Tra i piloti del reparto figurano i maggiori assi ungheresi della Seconda Guerra Mondiale: Dezső Szentgyörgyi (29 vittorie, asso più decorato dell’aviazione ungherese), Lajos Tóth (28), György Debrődy (26) e László Molnár (25). Heppes stesso, con le sue 8 vittorie individuali confermate più altre 4 condivise, era ben distante dalle cifre dei propri allievi: la sua importanza nella memoria del reparto è sempre stata legata alla qualità del comando, alla costruzione dell’identità collettiva del 101° (l’insegna del puma, il motto, lo spirito di corpo) e alla disciplina che riuscì a mantenere fino all’ultimo giorno di guerra. Un esemplare di Bf 109 G-10/U4 del 101° Vadászezred, Werknummer 611943, è conservato oggi al Planes of Fame Museum di Valle, in Arizona.

Esilio negli Stati Uniti

Liberato dalla prigionia statunitense alla fine delle ostilità, Heppes si stabilì inizialmente in Austria. Con la presa del potere da parte del regime comunista in Ungheria, la situazione degli ex-ufficiali della Magyar Királyi Honvéd Légierő divenne progressivamente insostenibile. Numerosi piloti ed ufficiali del 101° Vadászezred furono arrestati, sottoposti a processi politici e in alcuni casi giustiziati: il caso più noto fu quello di Lajos Tóth, asso del 101° con 28 vittorie, condannato a morte e giustiziato a inizio anni Cinquanta. Altri furono incarcerati per anni, sottoposti a percosse e torture, e rilasciati solo a metà degli anni Cinquanta. La memoria stessa del 101° Vadászezred fu cancellata dalla storiografia ufficiale ungherese e iniziò ad essere riconosciuta solo a partire dagli anni Ottanta, principalmente per opera del veterano del reparto Tibor Tobak. Per evitare un destino analogo, nel 1951 Heppes decise di emigrare negli Stati Uniti. Stabilitosi sulla costa nord-orientale, fondò un proprio studio di progettazione industriale. Negli Stati Uniti era conosciuto con la forma anglicizzata “Aladar de Heppes“. Mantenne i contatti con la comunità ungherese in esilio e con altri ex-piloti dell’aviazione del Regno d’Ungheria. Morì a Norwalk, in Connecticut, il 15 agosto 1988, all’età di ottantatré anni. L’insegna del puma ruggente disegnata da Heppes nel 1938 è ancora oggi in uso nell’aviazione militare ungherese: la 1ª Squadriglia Tattica del 59° Reggimento “Dezső Szentgyörgyi”, basato a Kecskemét, porta l’insegna del puma e il nome “Pumák”, in continuità con la tradizione del 101° Vadászezred.

Dati complessivi

Le 8 vittorie aeree individuali confermate di Aladár Heppes (più 4 condivise) sono documentate in dettaglio nelle fonti specializzate. La lista completa: il 30 maggio 1943 due Yakovlev Yak-1 abbattuti a Kupyansk durante la missione di scorta a Valuyki; il 6 luglio 1943 un Ilyushin Il-2 Sturmovik a Volchansk; il 3 agosto 1943 uno Yak-1 a Belgorod (l’episodio dell’atterraggio per esaurimento carburante); il 26 giugno 1944 due B-24 Liberator a Nagyacsád e a Mosonszolnok (le prime vittorie occidentali); il 2 luglio 1944 un B-17 Flying Fortress a Pusztaszabolcs; il 7 luglio 1944 un quarto B-24 Liberator a Hajmáskér. Le prime quattro vittorie furono conseguite ai comandi del Bf 109 G-2 con il 5/I Vadászosztály sul fronte orientale, le altre quattro ai comandi del Bf 109 G-6 con il 101/I Vadászosztály nella difesa del territorio nazionale ungherese. La carriera operativa di Heppes, lunga complessivamente quattordici anni (1929-1945) considerando i periodi non bellici, lo colloca tra i pochi piloti ungheresi che combatterono in entrambi i fronti del conflitto contro forze numericamente preponderanti.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 20 Novembre 1904 
  • Data morte: 15 Agosto 1988  
  • Vittorie: 12  
  • Forza aerea: Aviazione Ungherese 
  • Decorazioni   
    • Croce di Ufficiale del Reale Ordine Ungherese di San Stefano con Nastro di Guerra e Spade
    • Medaglia d’Argento al Valore di Piccola Classe (Magyar Kisezüst Vitézségi Érem)
    • Medaglia d’Argento al Valore di Grande Classe (Magyar Nagyezüst Vitézségi Érem)
    • Croce di Fuoco di I classe
    • Medaglia Commemorativa per il Recupero della Transilvania
    • Medaglia Commemorativa per il Recupero del Sud (Délvidéki Emlékérem)
    • Medaglia Commemorativa per il Recupero del Nord (Felvidéki Emlékérem)
    • Croce di Ferro di II classe (decorazione tedesca)
    • Croce di Ferro di I classe (decorazione tedesca)
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Wikipedia
    • 10wtag

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