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Redazione

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Panzer VI Tiger I

Il Tiger è diventato il simbolo del carro armato tedesco della Seconda Guerra Mondiale, probabilmente a causa della potenza di fuoco del suo pezzo da 88 e della poderosa corazzatura, un'arma in grado di mettere in seria difficoltà i propri avversari, particolarmente gli Sherman americani.

Blitzkrieg aereo sulla Polonia

La “guerra lampo” condotta contro la Polonia non era stata una gita di piacere, ma bensì una dura lotta contro un nemico tenace. Tenendo presente che la campagna era durata soltanto quattro settimane, le perdite della Luftwaffe risultano rilevanti: 734 soldati e 285 aerei, di cui 109 bombardieri e Stuka.

Guerra aerea sul Mar del Nord

La guerra nei cieli dell’Occidente era caratterizzata all’inizio dall’estrema prudenza delle due parti. Né la Luftwaffe né la Royal Air Force potevano sganciare bombe sul territorio nemico nell’autunno e inverno del 1939. I tedeschi speravano in un ripensamento inglese mentre questi ultimi non si sentivano ancora abbastanza forti per iniziare la battaglia nei cieli. L’unico obbiettivo d’attacco concesso era rappresentato dalle navi da guerra nemiche.

La Lufwaffe nella campagna di Francia

Già i primi giorni della campagna in occidente dimostrarono che anche le migliori fortificazioni non sapevano resistere agli attacchi simultanei dell’aviazione e della fanteria. La Luftwaffe preparava l’occupazione di una fortificazione, poi la fanteria e i carri armati la realizzavano. Venne compiuto, così, più velocemente del previsto, anche il passaggio forzato del fronte fortemente difeso del Maas.

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