Il Missouri (BB-63) fu l’ultima corazzata commissionata dalla United States Navy e l’ultimo esemplare della classe Iowa, progettata alla fine degli anni Trenta per contrastare la flotta imperiale giapponese nel Pacifico.
La nave fu ordinata il 12 giugno 1940 e la chiglia venne impostata il 6 gennaio 1941 presso il Brooklyn Navy Yard di New York. Il varo avvenne il 29 gennaio 1944 davanti a una folla di oltre ventimila persone: madrina fu Margaret Truman, figlia del senatore del Missouri Harry S. Truman, futuro presidente degli Stati Uniti. L’unità entrò in servizio l’11 giugno 1944 sotto il comando del capitano William Callaghan. Dopo le prove in mare e l’addestramento nella baia di Chesapeake, il Missouri raggiunse il Pacifico transitando per il Canale di Panama. A San Francisco ricevette gli allestimenti necessari per operare come nave ammiraglia. Il 13 gennaio 1945 la corazzata raggiunse la flotta a Ulithi, nelle Caroline, entrando a far parte della Task Force 58.
Caratteristiche tecniche
Il Missouri era lungo 270,4 metri fuori tutto e 262,1 metri al galleggiamento, con una larghezza di 33 metri e un pescaggio di 11,5 metri a pieno carico. Il dislocamento standard era di 45.000 tonnellate, che salivano a 57.540 tonnellate a pieno carico di combattimento. La propulsione era affidata a quattro turbine a vapore General Electric alimentate da otto caldaie Babcock & Wilcox, per una potenza complessiva di 212.000 cavalli asse. La velocità massima raggiungeva i 32,5 nodi, con un’autonomia di 15.000 miglia nautiche a 15 nodi.
L’armamento principale consisteva in nove cannoni da 406 mm calibro 50 Mark 7 disposti in tre torri trinate, due a prua in configurazione sovrapposta e una a poppa. L’armamento secondario comprendeva venti cannoni da 127 mm calibro 38 a doppio impiego in dieci torri binate. La difesa contraerea era assicurata da ottanta cannoni Bofors da 40 mm in venti impianti quadrinati e quarantanove mitragliere Oerlikon da 20 mm.
La protezione verticale comprendeva una cintura corazzata da 307 mm inclinata di 19 gradi, paratie trasversali da 368 mm e barbette delle torri principali da 295 a 439 mm. Le torri erano protette frontalmente da corazze da 495 mm. La protezione orizzontale variava da 121 a 157 mm. L’equipaggio era composto da circa 1.900 uomini in tempo di pace, ma raggiunse i 2.978 marinai e 189 ufficiali nel settembre 1945.
Servizio nella Seconda Guerra Mondiale
Il Missouri partecipò alla fase finale della guerra del Pacifico come unità di scorta ai gruppi portaerei della Task Force 58. Durante la battaglia di Iwo Jima, nel febbraio 1945, la nave fornì protezione contraerea alle portaerei e il 19 febbraio abbatté un bombardiere giapponese, probabilmente un Nakajima Ki-49. In marzo partecipò agli attacchi contro obiettivi nel Mare Interno del Giappone. Il 24 marzo 1945 il Missouri, insieme alle gemelle New Jersey e Wisconsin, bombardò la costa meridionale di Okinawa sparando 180 colpi da 406 mm come diversivo per lo sbarco principale.
L’11 aprile un aereo kamikaze colpì il fianco destro della nave appena sotto il ponte principale: l’impatto frantumò il velivolo e il carburante incendiò il ponte, ma l’equipaggio domò rapidamente le fiamme e i danni furono superficiali. Il corpo del pilota, recuperato sul ponte, fu sepolto con gli onori militari il giorno seguente per ordine del comandante Callaghan. Il 17 aprile un secondo kamikaze sfiorò la gru di poppa precipitando nella scia della nave, ferendo due marinai. Complessivamente il Missouri rivendicò l’abbattimento di cinque aerei nemici più uno probabile, contribuendo alla distruzione di altri sei. Il 18 maggio 1945 l’ammiraglio William F. Halsey salì a bordo e il Missouri divenne nave ammiraglia della Terza Flotta. In luglio la corazzata partecipò ai bombardamenti delle acciaierie di Muroran, sull’isola di Hokkaido, e di altri obiettivi industriali su Honshu. Il 15 agosto giunse l’annuncio della resa giapponese.
La cerimonia di resa
Il 21 agosto il Missouri fu informato che avrebbe ospitato la cerimonia di resa. L’equipaggio iniziò immediatamente i preparativi, pulendo e riverniciando la nave. Il 27 agosto la corazzata si avvicinò alla baia di Tokyo scortata dal cacciatorpediniere giapponese Hatsuzakura. Quella notte un corriere portò a bordo la bandiera che il commodoro Matthew Perry aveva issato durante la sua spedizione per aprire il Giappone nel 1853. Il 29 agosto il Missouri ancorò nella baia di Tokyo, vicino al punto in cui Perry aveva ormeggiato le sue navi novantadue anni prima. La cerimonia, inizialmente prevista per il 31 agosto, fu rinviata al 2 settembre a causa del maltempo. Quella mattina l’ammiraglio Chester Nimitz salì a bordo poco dopo le 08:00, seguito alle 08:43 dal generale Douglas MacArthur, Comandante Supremo delle forze alleate. La delegazione giapponese, guidata dal ministro degli Esteri Mamoru Shigemitsu, arrivò alle 08:56. Alle 09:02 MacArthur aprì la cerimonia davanti ai microfoni che trasmettevano l’evento al mondo intero. In ventitré minuti fu firmato l’Atto di Resa che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale. Una targa di bronzo sul ponte di poppa segna ancora oggi il punto esatto della firma.
Dopoguerra e Guerra di Corea
Dopo la guerra il Missouri partecipò all’Operazione Magic Carpet, rimpatriando migliaia di soldati americani. Il 27 ottobre 1945 il presidente Truman salì a bordo a New York per le celebrazioni del Navy Day. Nella primavera del 1946 la corazzata compì una missione diplomatica nel Mediterraneo orientale, trasportando le spoglie dell’ambasciatore turco Munir Ertegun a Istanbul e visitando la Grecia durante la guerra civile, simbolo dell’impegno americano contro l’espansione sovietica. Il 17 gennaio 1950 il Missouri si incagliò nella baia di Chesapeake, a circa 2,5 chilometri dal faro di Thimble Shoal. La nave fu disincagliata il 1° febbraio dopo aver scaricato munizioni, carburante e viveri. Il comandante William D. Brown fu sottoposto a corte marziale e sollevato dall’incarico.
Allo scoppio della Guerra di Corea nel giugno 1950, il Missouri fu la prima corazzata americana a raggiungere le acque coreane. Il 15 settembre bombardò Samchok come diversivo per lo sbarco di Incheon. Durante due turni operativi tra il 1950 e il 1953, la nave fornì supporto di fuoco lungo le coste coreane, sparando complessivamente quasi 6.000 colpi da 406 mm e oltre 16.000 da 127 mm. Il 26 febbraio 1955 il Missouri fu posto in riserva presso il Puget Sound Naval Shipyard a Bremerton, nello stato di Washington, dove attrasse circa 250.000 visitatori all’anno desiderosi di vedere il ponte della resa.
Riattivazione e Guerra del Golfo
Nel 1984, nell’ambito del programma dell’amministrazione Reagan per una flotta di 600 navi, il Missouri fu rimorchiato a Long Beach per la modernizzazione. I vecchi impianti contraerei da 20 e 40 mm furono rimossi e sostituiti da sistemi missilistici: sedici missili antinave Harpoon in quattro lanciatori quadrupli, trentadue missili da crociera Tomahawk in otto lanciatori corazzati e quattro sistemi di difesa ravvicinata Phalanx da 20 mm. La nave ricevette anche nuovi radar e sistemi di guerra elettronica. Il 10 maggio 1986 il Missouri fu rimesso in servizio a San Francisco. Nel 1987 la corazzata partecipò all’Operazione Earnest Will, scortando le petroliere kuwaitiane attraverso lo Stretto di Hormuz durante la tensione con l’Iran. Nel 1986-1987 compì la prima circumnavigazione del globo di una corazzata americana dai tempi della Grande Flotta Bianca di Theodore Roosevelt.
Durante la Guerra del Golfo, il Missouri entrò nel Golfo Persico il 3 gennaio 1991. Il 17 gennaio lanciò il primo dei suoi ventotto missili Tomahawk contro obiettivi iracheni. Il 29 gennaio sparò i primi colpi da 406 mm dal 1953, colpendo un bunker di comando iracheno. Nei giorni seguenti la corazzata bombardò le difese costiere del Kuwait occupato, sparando complessivamente 783 colpi da 406 mm. Il 23-24 febbraio sostenne la finta operazione anfibia contro le coste kuwaitiane: in risposta gli iracheni lanciarono due missili Silkworm, uno dei quali fu intercettato dal cacciatorpediniere britannico HMS Gloucester.
Nave museo
Il Missouri fu dismesso definitivamente il 31 marzo 1992 a Long Beach e radiato dal registro navale il 12 gennaio 1995. Il 4 maggio 1998 il Segretario della Marina John H. Dalton firmò il contratto di donazione alla USS Missouri Memorial Association, un’organizzazione senza scopo di lucro di Honolulu. Il 23 maggio 1998 la nave fu rimorchiata da Bremerton e sostò ad Astoria, in Oregon, alla foce del fiume Columbia, dove l’acqua dolce eliminò i cirripedi e le alghe marine accumulate sullo scafo. Il 22 giugno il Missouri raggiunse Ford Island a Pearl Harbor, ormeggiando a circa 450 metri dal memoriale della USS Arizona. La prua è orientata verso il relitto dell’Arizona, a simboleggiare che il Missouri veglia sui resti dei marinai caduti il 7 dicembre 1941 affinché possano riposare in pace.
Il museo aprì al pubblico il 29 gennaio 1999. Nel 2009-2010 la nave fu sottoposta a lavori di manutenzione in bacino di carenaggio per 18 milioni di dollari, mentre nel 2018 fu completato un restauro della sovrastruttura da 3,5 milioni di dollari. Oggi il Missouri accoglie centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, offrendo l’opportunità di camminare sullo stesso ponte dove si concluse il conflitto più sanguinoso della storia umana.
Percorso di visita
Il tour generale include l’accesso ai ponti principali della corazzata. Il momento culminante è la visita al ponte di poppa dove si trova la targa commemorativa della resa giapponese, corredata da copie dei documenti originali e fotografie d’epoca. I visitatori possono esplorare le torri dei cannoni da 406 mm, ammirare la plancia di comando e osservare i sistemi d’arma aggiunti durante la modernizzazione degli anni Ottanta.
Due tour guidati permettono di approfondire aspetti specifici. Il Captain’s Tour, della durata di 45 minuti, ripercorre l’esperienza dei venti comandanti che si succedettero al comando della nave, conducendo i visitatori attraverso gli spazi riservati agli ufficiali superiori. Il Chief Engineer’s Tour, di un’ora, esplora le sale macchine e i locali caldaie, illustrando i sistemi di propulsione che permettevano alla corazzata di raggiungere i 32 nodi. Entrambi i tour richiedono buona mobilità fisica per salire scalette e attraversare passaggi stretti; l’età minima è di 10 anni. Il Battleshop, il negozio del museo, offre souvenir e articoli storici. I veterani americani possono iscrivere il proprio nome nel “Book of Heroes”. Sul molo sono disponibili il ristorante Sliders Grill e il chiosco Wai Momi Shave Ice per il tradizionale dessert hawaiano.
Informazioni pratiche
Indirizzo: 63 Cowpens Street, Honolulu, HI 96818, Stati Uniti (Ford Island, Pearl Harbor)
Coordinate: 21°21’54″N / 157°57’17″W
Come arrivare: L’accesso a Ford Island avviene esclusivamente tramite navetta dal Pearl Harbor Visitor Center (1 Arizona Memorial Place). Non è possibile raggiungere la nave con mezzi propri. Il Visitor Center è raggiungibile in auto dalla H-1 Freeway (uscita 15A), in autobus con la linea TheBus 20 o 42, oppure tramite tour organizzati da Waikiki.
Orari: Tutti i giorni 8:00-16:00. Chiuso il giorno del Ringraziamento, Natale e Capodanno.
Biglietti (2026): Adulti (13+) $39,99; bambini (4-12) $19,99; sotto i 4 anni gratuito. I tour Captain’s Tour e Chief Engineer’s Tour hanno costi aggiuntivi. Il Passport to Pearl Harbor ($99,99 adulti, $49,99 bambini) include l’ingresso al Missouri, al Pacific Fleet Submarine Museum, al Pearl Harbor Aviation Museum e un’esperienza di realtà virtuale, utilizzabile in uno o due giorni consecutivi.
Servizi: Guide disponibili in inglese, giapponese, cinese e coreano. Negozio di souvenir, ristorante e punto ristoro sul molo. Accessibilità limitata per persone con mobilità ridotta (verificare in anticipo).
Tempo di visita: 1,5-2 ore per il tour generale; mezza giornata includendo i tour speciali.
Nelle vicinanze: USS Arizona Memorial (450 m, accessibile separatamente tramite National Park Service), Pacific Fleet Submarine Museum (USS Bowfin), Pearl Harbor Aviation Museum.
Sito web: ussmissouri.org Telefono: +1 808-455-1600
Informazioni aggiuntive
- Informazioni: Sito ufficiale
- Indirizzo: USS Missouri, 63, Cowpens Street, Waipahu, Honolulu County, Hawaii, 96818, United States
- Nazione: US
- Tipo: Museo Navale
