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Articoli filtrati per data: Domenica, 02 Giugno 2019

Prima vennero per i comunisti...

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"Prima vennero per i comunisti e io non alzai la voce perché non ero un comunista. Poi vennero per i socialdemocratici e io non alzai la voce perché non ero un socialdemocratico. Poi vennero per i sindacalisti e io non alzai la voce perché non ero un sindacalista. Poi vennero per gli ebrei e io non alzai la voce perché non ero un ebreo. Poi vennero per me e allora non era rimasto nessuno ad alzare la voce per me.“

Chi è l'autore di questa famosa frase?

Dove si bruciano i libri...

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"Dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini". Chi è l'autore di questa famosa frase?

L'analisti storica

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In tutto il mondo ci sono movimenti che analizzano la storia e magari provano a proporre interpretazioni non convenzionali. Osservare, studiare, mettere in discussione quanto imparato e non dare mai niente per scontato in generale è una buona idea, purchè questo non arrivi a degli eccessi assurdi. I cosiddetti negazionisti ad esempio (per la precisione si dovrebbe parlare di negazionisti dell'olocausto), credono che l'olocausto sia un falso. Non solo non credono alle testimonianze e alla montagna di prove documentali, mediatiche, archeologiche e forensi ma propongono la tesi seconda la quale i nazisti volevano deportare gli ebrei e non sterminarli e che le cifre delle uccisioni nei campi di sterminio siano false oppure esagerate.

Giusto per evitare malintesi: l'olocausto è una realtà storica.

La riforma dei testi scolastici

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Lo slogan della società giapponese per la riforma dei testi scolastici è: "date ai ragazzi i libri di storia corretti". Il problema è il concetto di "corretto" dato che alcune delle idee di questa società si avvicinano pericolosamente a quelle dei revisionisti.

I palazzi di Norimberga

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Gli edifici usati da Hitler e dai nazisti per i raduni sono oggi diventati musei che descrivono gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

La guerra sui libri di scuola

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In Germania la Seconda Guerra Mondiale occupa una consistente fetta del programma scolastico di storia. Gli studenti tedeschi devono leggere fonti di prima mano e a scuola leggono diari e testimonianze dei soldati, delle vittime, dei campi di concentramento. Per quanto difficile e spiacevole parlare di questo periodo storico è considerato essenziale, si ritiene che i ragazzi debbano studiare approfonditamente la storia per evitare il ripetersi degli orrori del passato.

Dunkirk (il film)

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Nel film di Nolan si racconta della battaglia di Dunkirk, l'attacco tedesco venne fermato da Hitler in persona che era convinto del fatto che la Luftwaffe da sola avrebbe potuto avere la meglio delle ultime resistenze britanniche. Non solo questo dettaglio non viene raccontato ma per tutta la durata del film il nome di Hitler non viene citato neppure una volta.

Il più grande successo cinematografico

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Con i suoi 216 milioni di dollari di incassi Salvate il soldato Ryan è stato il film di guerra di maggior successo fino all'uscita di Dunkirk che lo ha "doppiato" con 462 milioni di dollari di incassi.

La guerra al cinema e sui libri

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Quasi tutti i libri e i film che trattano vicende ambientate nella Seconda Guerra Mondiale sono seri se non addirittura tragici e strazianti. Vale la pena di segnalare due eccezioni in cui l'argomento è trattato con intelligenza e umorismo. Il più famoso è l'italiano La vita è bella, film del 1997 di Roberto Benigni ma vale la pena di segnalare anche "The producers", film di Mel Brooks del 1968 uscito in Italia con l'orrendo titolo "per favore non toccate le vecchiette".

Helene Riefenstahl

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Helene Riefenstahl, detta "Leni", come regista girò alcuni film per il regime nazista tra cui "Il trionfo della volontà" e Olympia" sono sicuramente i più famosi. Molti dei suoi film sono ancora oggi proibiti in alcuni nazioni per il loro carico di odio, tuttavia sono interessanti e vengono studiati in alcune università per mostrare il funzionamento della propaganda sull'arte cinematografica.
L'attrice e regista tedesca è morta di cancro, nel 2001, all'età di 101 anni.

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